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Materiali e finiture

Vi accompagniamo nella scelta di essenze, laccature, piani e ferramenta con i campioni veri in mano, non con foto. Ogni materiale viene valutato per come si comporta nel tempo nella vostra casa specifica.

Composizione dall'alto di campioni di legno, pietra, laccature e ferramenta in ottone

Le fotografie ingannano. Un rovere fotografato con luce fredda sembra grigio, una laccatura opaca sembra polverosa, una pietra chiara sembra bianca. In showroom guardiamo i campioni fisici affiancati, con la stessa luce, e poi vi lasciamo portarli a casa: perché l'unica prova che conta è vederli nella stanza in cui andranno.

La scelta si struttura per famiglie. Le essenze — rovere, noce, frassino — differiscono per durezza, disegno della fibra e reazione alla luce; il rovere naturale si scurisce leggermente, il noce tende invece a schiarire. Le laccature si dividono per grado di lucido e per resistenza al segno; le opache sono più eleganti e più delicate, le satinate più tolleranti. I piani si scelgono in funzione di quanto cucinate davvero: il marmo si macchia, il quarzo teme il calore diretto, il gres è il più indifferente, il legno è il più caldo ma richiede cura.

La ferramenta è la parte che si tocca ogni giorno e che quasi nessuno guarda in fase di scelta. Provate le cerniere, aprite i cassetti carichi, verificate la sensazione di una maniglia sotto le dita: le differenze fra una guida buona e una mediocre non si vedono in un rendering, ma si sentono per vent'anni.

Consigliamo sempre di limitare il numero di materiali. Tre famiglie ben scelte tengono insieme una casa; sei famiglie la frammentano. Nella pratica: un legno, una laccatura, una pietra, più un metallo per la ferramenta. Le variazioni si ottengono cambiando finitura, non cambiando materiale.

Al termine della selezione consegniamo l'abaco dei materiali: ogni finitura, dove è applicata, con il riferimento del campione. È un documento utile anche anni dopo, quando serve un ritocco o un pezzo aggiuntivo.

Tre materiali scelti bene tengono insieme una casa; sei la rendono un campionario.

Cosa comprende

  • Sessione dedicata in showroom con campioni fisici affiancati
  • Prestito dei campioni per la verifica a casa, con la vostra luce
  • Confronto tecnico su resistenza, manutenzione e comportamento nel tempo
  • Prova diretta di ferramenta, cerniere e guide sotto carico
  • Abaco finale delle finiture, ambiente per ambiente

Cosa serve da voi

  • Fotografie della casa e dei materiali già presenti (pavimenti, infissi, pietra)
  • Indicazione di abitudini d'uso: quanto si cucina, se ci sono bambini o animali
  • Disponibilità per un secondo passaggio in showroom dopo la prova a casa

Domande frequenti

Posso portare a casa i campioni?

Sì, ed è quello che consigliamo. Un campione va guardato al mattino, nel pomeriggio e con la luce artificiale della sera prima di decidere.

Qual è il piano più resistente per una cucina usata ogni giorno?

Il gres a grande formato è il più indifferente a calore, macchie e acidi. Il quarzo è ottimo ma soffre il calore diretto; il marmo è bellissimo e si macchia; il legno è caldo ma richiede olio periodico.

Le laccature opache si rovinano?

Si segnano più delle satinate, ma un'ottima laccatura si può ritoccare in loco. È il motivo per cui preferiamo supporti in legno rispetto ai pannelli rivestiti, che non sono riparabili.

Potete abbinare le finiture al pavimento che ho già?

Sì, e in genere lo facciamo su fotografia più un campione del pavimento portato in showroom. Se non è possibile, veniamo noi in loco con i campioni.

Parliamone in showroom, con i materiali in mano

Un primo incontro non impegna a nulla: serve a capire se il modo in cui lavoriamo è quello giusto per la vostra casa.

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