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Complementi e illuminazione
I complementi sono l'ultimo dieci per cento del progetto e determinano metà del risultato percepito. Sono anche la parte in cui è più facile sbagliare comprando a pezzi, in momenti diversi, senza un disegno d'insieme.

La luce prima di tutto il resto
L'illuminazione è la variabile che cambia di più la percezione di una stanza, e quasi sempre è quella decisa per ultima e peggio. Un soggiorno con un solo punto luce a soffitto rimane freddo qualunque sia l'arredo; lo stesso soggiorno con tre sorgenti a quote diverse diventa accogliente senza cambiare un mobile.
Lavoriamo per livelli: una luce generale, una luce funzionale dove si legge, si cucina o si lavora, e una luce d'accento che dà profondità a nicchie, boiserie e materiali. La temperatura va tenuta coerente in tutta la zona giorno, di norma sui toni caldi, e le sorgenti vanno schermate perché la lampadina non sia mai visibile all'altezza degli occhi.
Nei progetti in ristrutturazione questo ragionamento va fatto prima dell'impianto elettrico. In quelli su casa esistente si recupera con lampade da terra, da tavolo e applique: costa meno e funziona quasi altrettanto bene.


Tavoli, sedute e tessili
Nel completare una casa cerchiamo un equilibrio fra pezzi che durano e pezzi che si possono cambiare. Tavolo e sedute appartengono alla prima categoria: sono investimenti lunghi, vanno provati fisicamente e scelti anche in funzione della manutenzione.
Tappeti, tende, cuscini e oggetti appartengono alla seconda: sono lo strato che si adatta alle stagioni e ai gusti che cambiano. Nel progetto li usiamo per introdurre colore e materia senza vincolare le scelte strutturali.
I tessili hanno anche una funzione tecnica: una tenda pesante e un tappeto grande riducono il riverbero in una stanza dura quanto un intervento sulle pareti, e schermano una luce troppo diretta a sud.
Come lavoriamo su questa parte
Non vendiamo un catalogo: partiamo dal progetto già definito e proponiamo un numero limitato di alternative coerenti, di solito due o tre per ogni elemento. Un elenco lungo non aiuta a decidere, aiuta a rimandare.
Se avete già dei pezzi a cui tenete — una credenza di famiglia, una poltrona, un quadro — sono spesso il punto di partenza migliore: costruire il resto intorno a qualcosa che ha già una storia dà risultati più credibili di una casa scelta interamente nuova.
- Sospensione sul tavolo
- Il bordo inferiore a circa 70–80 cm dal piano, per non abbagliare.
- Tappeto in soggiorno
- Abbastanza grande da accogliere le gambe anteriori dei divani.
- Temperatura della luce
- 2700–3000K nelle zone di relax; più neutra solo dove si lavora.

Gli oggetti giusti sono pochi, e si scelgono quando il resto è già a posto.
Domande frequenti — complementi e illuminazione
- Posso rivolgermi a voi solo per i complementi?
- Sì. Se la casa è già arredata possiamo lavorare sul completamento: luce, tessili, tappeti e pochi pezzi scelti. È l'intervento con il rapporto più immediato fra spesa e cambiamento percepito.
- Vi occupate anche delle tende?
- Vi affianchiamo nella scelta di tessuti, sistemi e altezze di montaggio, coordinandoli con il progetto. È un elemento che incide molto sulla luce e sull'acustica, quindi lo trattiamo insieme al resto e non come un accessorio.
- Quante lampade servono in un soggiorno?
- Come indicazione pratica almeno tre sorgenti a quote diverse: una generale, una da lettura e una d'accento. Meglio più punti luce a bassa intensità che un unico corpo illuminante potente a soffitto.
- Come sceglierete i pezzi giusti per casa mia?
- Partiamo dal progetto e dalle vostre abitudini, poi proponiamo due o tre alternative coerenti per ogni elemento. Le vediamo insieme in showroom, dove si possono toccare i materiali e valutare le proporzioni dal vivo.
Altri ambienti
Completiamo il progetto insieme
Venite in showroom con le foto della casa: sui complementi si decide meglio guardando i materiali dal vivo.