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Cucina su misura in legno massello con isola in pietra chiara e luce del tardo pomeriggio

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Cucine

La cucina è la stanza che mette alla prova un progetto: impianti, misure reali, abitudini quotidiane e materiali che devono reggere vent'anni di uso. La affrontiamo partendo dal rilievo, non dal catalogo.

Cucina su misura in legno con colonne forno integrate e piano in pietra chiara
Colonne a tutt'altezza e piano continuo: la cucina come volume unico.
Dettaglio ravvicinato della venatura di un'anta in legno massello
Il legno massello: la venatura decide dove tagliare le ante.
Dettaglio di un piano di lavoro in pietra chiara con bordo a spessore
Il bordo del piano è una decisione di progetto, non un dettaglio.

Si parte dallo spazio, non dal modello

Prima di disegnare qualsiasi cosa veniamo a vedere la stanza. Misuriamo pareti fuori squadro, altezze dei davanzali, posizione degli scarichi e delle prese, direzione in cui si aprono le porte, dove batte la luce al mattino e dove alla sera. È un lavoro che richiede un'ora o poco più, ma è quello che separa una cucina che entra al millimetro da una cucina che va risolta in cantiere con listelli e compromessi.

Su quel rilievo costruiamo le prime ipotesi di layout. Non ne portiamo una sola: di solito due o tre, perché la stessa stanza può reggere un'isola oppure una penisola, un piano cottura sotto la finestra oppure sulla parete cieca, e la differenza si capisce meglio confrontando le alternative che sentendosele raccontare.

Solo quando il layout regge passiamo alle ante, ai piani e alle maniglie. È l'ordine che consideriamo corretto: prima come si vive la stanza, poi come appare.

Che cosa decidiamo insieme

Una cucina è fatta di poche decisioni strutturali e di molte decisioni di dettaglio. Le prime le prendiamo insieme in fase di progetto, le seconde in showroom, con i campioni in mano.

Layout e circolazione
Distanze fra isola e basi, spazio reale per aprire un forno o un lavastoviglie con qualcuno alle spalle, triangolo di lavoro fra frigorifero, lavello e cottura.
Struttura e ante
Legno massello, essenze e finiture, telaio o anta liscia, verniciatura opaca o naturale. Sulle cucine L'Ottocento lavoriamo con la loro produzione artigianale in legno.
Piani di lavoro
Pietra, laminati stratificati, gres o legno trattato: cambiano manutenzione, spessore, resistenza al calore e comportamento nel tempo.
Luce
Illuminazione sotto pensile per il piano di lavoro, luce d'accento nelle nicchie, temperatura coerente con il resto della zona giorno.
Elettrodomestici
Vanno scelti prima del disegno esecutivo: le loro dimensioni e i loro incassi vincolano le basi, non il contrario.

Cucine aperte sul soggiorno

Nella maggior parte delle case che seguiamo fra Tezze sul Brenta, Bassano del Grappa e Cittadella la cucina non è più una stanza chiusa. Questo cambia il progetto in modo sostanziale: la cucina viene vista dal divano, quindi deve reggere lo sguardo anche quando non è in uso, e deve dialogare con la parete attrezzata del living per essenza, finitura e linea delle maniglie.

In questi casi disegniamo cucina e zona giorno nello stesso momento, spesso con la stessa essenza declinata in due toni. Le colonne diventano un volume continuo che prosegue nella boiserie, gli elettrodomestici spariscono dietro ante a filo e la cappa viene integrata nel piano o nel controsoffitto per non interrompere la vista.

L'altro tema è il rumore. Una cucina aperta amplifica gli urti: schienali rivestiti, cassetti con rallentamento, ante ammortizzate e superfici che assorbono invece di riflettere fanno una differenza che si sente ogni sera.

Tempi, montaggio e assistenza

Dopo l'approvazione del progetto e del preventivo, la produzione artigianale richiede alcune settimane: i tempi esatti dipendono dalle finiture e dagli elettrodomestici scelti, e ve li indichiamo in fase di conferma, non prima.

Il montaggio lo seguiamo direttamente. È la fase in cui emergono le imprecisioni dell'edificio — un pavimento che scende di mezzo centimetro, un angolo che non è di novanta gradi — e viene risolta con fianchi su misura e coprifili tagliati in opera, non lasciata a vista.

Dopo la consegna restiamo il riferimento per regolazioni di ante e cassetti, ricambi e piccole modifiche. Una cucina in legno si assesta nei primi mesi: è normale, e va seguita.

Nel merito

Una cucina giusta è quella che dopo cinque anni non vi costringe ancora a pensarci.

Collezioni collegate

Da vedere dal vivo in showroom

Atlante

Boiserie in legno scuro, luce integrata, isola in pietra chiara.

Roveretto

Rovere protagonista, ante a vetro, colonne forno, luce sospesa.

Industrial Chic

Metallo scuro e legno di recupero, cappa professionale, vetrata a telaio.

Domande frequenti — cucine

Quanto tempo serve per avere una cucina su misura?
Fra il sopralluogo e la consegna passano di norma alcune settimane, e il tempo dipende soprattutto dalle finiture e dagli elettrodomestici scelti. Vi diamo una data indicativa alla conferma dell'ordine e la aggiorniamo se qualcosa cambia in produzione.
Posso tenere gli elettrodomestici che ho già?
Sì, se sono in buono stato e se le loro misure di incasso sono compatibili con il nuovo layout. Li rileviamo durante il sopralluogo e li inseriamo nel progetto: è più semplice disegnare intorno a un forno esistente che scoprirlo a mobili già prodotti.
Il piano in legno è adatto a una cucina usata tutti i giorni?
Può esserlo, se trattato correttamente e se accettate che cambi tono nel tempo. Dove si cucina molto e si vuole meno manutenzione consigliamo pietra o gres sul fronte cottura e lavello, riservando il legno al tavolo o alla penisola.
Venite a fare il sopralluogo anche fuori da Tezze sul Brenta?
Sì. Lavoriamo abitualmente nell'area fra Bassano del Grappa, Cittadella, Rosà, Marostica e Vicenza. Per distanze maggiori ne parliamo prima al telefono o in showroom.

Parliamo della vostra cucina

Portate le planimetrie, anche una foto fatta con il telefono. In showroom guardiamo insieme misure, finiture e budget, senza impegno.