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Ambienti

Zona giorno e living

Il soggiorno è la stanza in cui si accumula tutto: libri, cavi, giochi, oggetti. Un buon progetto non la svuota, le dà dei posti dove le cose possono stare senza disturbare.

Soggiorno con parete attrezzata in legno, divano in lino e grande finestra luminosa

Contenere senza riempire

La domanda che facciamo per prima non è che stile volete, ma che cosa deve sparire. Il televisore e i suoi cavi, il router, i libri che si moltiplicano, la biancheria di casa, gli album, gli strumenti musicali: ogni famiglia ha una lista diversa e ognuna cambia il disegno della parete.

Da lì decidiamo il rapporto fra parti chiuse e parti aperte. Le ante servono a nascondere ciò che non merita di essere visto; le mensole servono a dare respiro e a evitare l'effetto muro. Nella maggior parte dei casi il rapporto che funziona è due terzi chiuso, un terzo aperto, ma è una regola che si piega volentieri se la stanza chiede altro.

Le altezze contano quanto le larghezze. Un contenitore basso e lungo allarga visivamente una stanza corta; una composizione a tutt'altezza la fa sembrare più alta ma richiede una parete abbastanza libera da reggerla.

Soggiorno con parete attrezzata in legno, divano chiaro e grande finestra
Parte chiusa e parte aperta: la proporzione decide il carattere della parete.

La parete attrezzata come elemento architettonico

Quando la parete attrezzata arriva da pavimento a soffitto smette di essere un mobile e diventa parte dell'edificio. Questo significa risolvere le stesse cose che risolve un muro: passaggio dei cavi, prese di corrente raggiungibili, ventilazione dell'elettronica, eventuale porta a filo che porta al corridoio.

Lo stesso volume può contenere un camino, un passaggio verso un'altra stanza o una nicchia illuminata che regge tre oggetti e nient'altro. È il motivo per cui disegniamo la parete insieme alla planimetria e non come un pezzo aggiunto alla fine.

Quando la zona giorno è aperta sulla cucina, la continuità va costruita: stessa essenza in due tonalità, stessa altezza di riferimento per gli zoccoli e per le maniglie, stessa temperatura di luce. Sono accorgimenti che nessuno nota, e che si notano subito quando mancano.

Parete in boiserie di legno con mensola integrata e luce radente
La boiserie prosegue il ragionamento della parete attrezzata.

Tavolo, sedute e distanze

Il tavolo da pranzo è il pezzo che genera più errori: quasi sempre viene scelto troppo grande per la stanza o troppo piccolo per le occasioni che deve reggere. Nel progetto verifichiamo le distanze reali — quanto spazio serve dietro una sedia occupata, come si passa fra tavolo e divano — prima di confermare le dimensioni.

Realizziamo tavoli su misura in legno, con basamenti disegnati per lasciare libere le gambe di chi si siede in testata, e li abbiniamo a sedute scelte in showroom. Anche qui vale il principio del progetto unico: il tavolo appartiene alla stessa famiglia di materiali della cucina e della parete.

Passaggio dietro le sedie
Almeno 75–90 cm per potersi alzare senza spostare il tavolo.
Divano e tavolino
Circa 40 cm liberi per appoggiare le gambe e passare comodamente.
Televisore e distanza
Va deciso prima della parete: cambia l'altezza dei vani e la posizione delle prese.
Dettaglio di una maniglia in ottone brunito su un'anta in legno
Le maniglie: l'unico dettaglio che si tocca ogni giorno.

Una zona giorno riuscita è ordinata anche nei giorni in cui nessuno la riordina.

Collezioni collegate

Da vedere dal vivo in showroom

Living

Country classico in crema e rovere caldo, isola generosa.

Chronos 2.2

Griglia di mensole scure su parete chiara, ritmo grafico e urbano.

Atlante

Boiserie in legno scuro, luce integrata, isola in pietra chiara.

Domande frequenti — zona giorno e living

Posso rifare solo il soggiorno senza toccare la cucina?
Certamente. In quel caso rileviamo essenza, finitura e linee della cucina esistente e costruiamo il progetto in modo che i due ambienti dialoghino, per accostamento o per contrasto voluto, invece di somigliarsi per caso.
La parete attrezzata può nascondere il televisore?
Sì, con ante scorrevoli o a scomparsa, oppure con una nicchia in cui il televisore resta a filo e sparisce visivamente da spento. Si decide in fase di disegno perché cambia la profondità del mobile e la posizione delle prese.
Fate anche librerie a tutta parete?
Sì, in legno e con montanti dimensionati sulla luce dei ripiani per evitare che si flettano. Sulle campate lunghe inseriamo irrigidimenti nascosti: una libreria che si imbarca dopo due anni è un problema strutturale, non estetico.
Quanto incide la scelta della finitura sul preventivo?
In modo sensibile: essenza, tipo di verniciatura e lavorazioni come telai, fresature o ante a filo cambiano ore di lavorazione. In showroom vi mostriamo le alternative indicando quali scelte spostano davvero il costo e quali no.

Portateci una foto del vostro soggiorno

Basta una planimetria e qualche fotografia per iniziare a ragionare su proporzioni, contenimento e materiali.